Piastri paga di più le perdite di aderenza al posteriore
L’analisi pubblicata lunedì sulle difficoltà di Oscar Piastri indica una possibile catena: più scivolamento al posteriore costa tempo in uscita di curva e richiede poi più energia elettrica per recuperare velocità. Una batteria meno carica può penalizzare successivamente i rettilinei. La spiegazione tecnica resta un’interpretazione, non una causa unica dimostrata del ritardo.
A Zandvoort Piastri ha chiuso sesto mentre Norris vinceva, dopo una sosta lenta e problemi alle gomme posteriori. Lo stesso australiano ipotizza che l’equilibrio della macchina dipenda troppo dal grip degli pneumatici nuovi.
La questione supera quindi il giro migliore: McLaren deve aiutarlo a mantenere l’equilibrio quando le gomme invecchiano. La vettura è migliorata, ma i due piloti non ne ricavano ancora gli stessi benefici in gara.

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