McLaren è migliorata anche scaldando le gomme anteriori
Il ritorno della McLaren alla vittoria non dipende soltanto dall’aumento del carico. L’analisi pubblicata lunedì sulle nuove ruote anteriori approfondisce un dettaglio confermato dal team prima di Zandvoort: i cerchi sono stati modificati per favorire la messa in temperatura delle gomme.
L’obiettivo è trattenere più calore nella ruota e trasferirlo allo pneumatico. L’evoluzione comprende una copertura del cerchio più chiusa. Un avantreno freddo offre poco grip; correggere lo squilibrio aiuta il pilota a inserire la macchina in curva senza aspettare diversi giri per sfruttarla appieno.
Al posteriore l’esigenza era diversa: controllare temperatura e degrado restava prioritario. Non si voleva quindi scaldare allo stesso modo tutte e quattro le ruote. Il lavoro affianca le modifiche ad ala posteriore, fondo e condotti dei freni presentate dalla McLaren, con vantaggi che si sommano senza dipendere tutti gli uni dagli altri.
Non è stato pubblicato un guadagno sul giro attribuibile ai soli cerchi. La loro presenza non basta a spiegare i due successi consecutivi di Norris. Mostra però perché uno sviluppo efficace unisca aerodinamica e utilizzo delle gomme, con un valore che cambia secondo circuito e condizioni.

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